lunedì 7 maggio 2012

CROCCHETTE DI TONNO

Era da diverso tempo che le volevo provare. Il tonno mi piace, è versatile. Lo uso anche per riempire i peperoni (un piato leggero ed assai digeribile, come no?) o le zucchine (qui va già meglio) o per farne dei pratici polpettoni ma in versione crocchetta (o polpetta che dir si voglia) ancora non lo avevo provato.
Possono essere utilizzate come antipasto (allora meglio farle più piccine) oppure come secondo, come ho fatto io.
Non occorre molto tempo, 20 minuti al massimo e ci vuole assai meno per spazzolarle.

Ingredienti per 4 persone:
180 gr tonno sott'olio
1 cucchiaio di olive verdi (che non avevo);
6 fette pancarrè (quello "cattivo", quello che come si pare si secca subito);
1/2 bicchiere di latte;
4 filetti di acciuga sott'olio;
1 cucchiaino di capperi dissalati;
4 pomodorini ciliegia (che non avevo);
2 uova;
pangrattato;
olio extra vergine;
prezzemolo

Si procede semplicemente: nel bicchierone del mixer, con le lame di plastica, sbriciolare grossolamente il pane, versare il latte e dare una prima frullata veloce, aggiungere il tonno (ben sgocciolato), i filetti di acciuga, i capperi dissalati, pomodorini, UN uovo ed il prezzemolo (sminuzzato a parte). Far mescolare ben bene, se risultasse troppo liquido aggiungere il pangrattato finchè non si crea un impasto consistente.
A questo punto far scaldare una padella capiente e versare  l'olio, meno di un dito, fiamma media al minimo.
Mentre l'olio si scalda, sbattere il secondo uovo e passarci le polpettine di tonno, per poi passarle nel pangrattato.
Quando l'olio è ben caldo (un attimo prima che inizi a fumare), adagiare le polpettine in padella, dopo 5 minuti rigirarle e dopo altri 5 minuti metterle su un piatto con la carta da cucina (per far assorbire l'olio).





P.s. si può ottenere lo stesso risultato, ma con meno calorie, cuocendole in forno. 10 minuti a 180°. E non si ha neppure l'odore di fritto in giro per casa.

Detto per inciso, sono sparite in un attimo.



giovedì 26 aprile 2012

torta rustica zucchine & stracchino

Tra il 25 aprile ed il 1 maggio abbiamo preso l'abitudine di organizzare un bel ritrovo a casa nostra con una moltitudine di persone che, col tempo, aumentano, sia per l'arrivo dei figli, sia perchè "tanto c'è spazio" e qualcuno si porta con sè altri amici o parenti. Questo non può fare che piacere, avere una casa grande ed accogliente, ed un giardino assolutamente fuori misura, sebbene faticosi, ti gratificano molto in queste circostanze.
Quest'anno abbiamo optato per il 25 aprile. Il meteo ci aveva garantito l'arrivo di Hannibal, l'anticiclone che ci dovrebbe portare sole e caldo afoso e si veniva da una settimna/10 giorni di pioggia, freddo, grigio. Tutti avevamo bisogno di un po' di sole, aria di primavera e perchè no, anche un barbecue, un po' di carne alla brace, bruschette e via così.
Quando siamo così tanti, ovviamente, ognuno porta qualcosa e ce n'era veramente per tutti i gusti, tra l'altro un paio di amiche sono anche vegetariane e quindi non poteva dedicare qualcosa di speciale dedicato soprattutto a loro. Una, veramente, ci ha pensato da sé con un tortino di patate e melanzane di cui mi devo ASSOLUTAMENTE far dare la ricetta, invece l'altro piatto vegetariano l'ho preparato io.
E' andato tutto benissimo, si è mangiato, i bambini hanno scorrazzato per il giardino fino a sfinirsi, hanno raccolto le uova nel pollaio, hanno giocato talmente tanto con i  cani che alla fine non si sapeva chi fosse più stanco, hanno recuperato il cibo ( i bambini) che cadeva loro dalle mani sporche di terra e non so che altro, e infilato in bocca con più gusto del solito e gli "adulti" si son goduti la giornata di libertà al sole, con i figli in libertà, potendo chiacchierare di tutto (immancabile ovviamente la politica, le tasse, il lavoro ma anche la cucina, i genitori anziani e via discorrendo). La dimostrazione di tutto questo benessere è stata, per me, il fatto che non sia avanzato granchè, che si son scordati un po' di cose qui da me e che facevano fatica ad andar via nonostante oggi si riprendesse la vita di tutti i giorni.
Anche la mia torta salata ha avuto il successo che meritava, era veramente buona oppure gli invitati erano particolarmente affamati :D
Il pregio di questa torta rustica è la velocità e la semplicità.

Ingredienti:
1 confezione pasta briseè
1 confezione di stracchino (o crescenza o squaquerone) da 250 gr
6/7 zucchine
1 ciuffetto di erba cipollina
olio extra vergine d'oliva e sale q.b.

Predisporre sulla teglia (per me tonda) la pasta briseé con la sua carta forno, farla aderire abbastanza alle pareti. Accendee il forno a 180° e, mentre il forno va a temperatura, affettare le zucchine (sottili ma senza esagerare) e mettere una padella di media grandezza sul fuoco.
Far scaldare la padella un po' e poi versare un paio di giri di olio extra vergine di oliva. Dopo un istante versare le zucchine e farle soffriggere una decina di minuti, in modo che si dorino ben bene.
Spegnere e versarle sulla pasta briseé, aggiungere il formaggio (stracchino o simili) e mescolare delicatamente (per evitare che la pasta si rompa). Tagliare con le forbici l'erba cipollina direttamente sopra il composto ed infornare per una ventina di minuti, ovvero fintanto che la pasta si sia ben cotta, il formaggio sciolto e le zucchine abbiano preso un bel colorito.
Si può mangiare calda o tiepida, sconsiglio fredda perchè il formaggio sciolto raffreddandosi si indurisce e non è granchè. Ottima idea anche prepararla prima e poi darle una scaldata all'ultimo minuto.


venerdì 13 aprile 2012

Cucina light: Pollo alla birra

Ecco non lo avevo proprio messa in programma questa ricetta. Il pollo, da noi, si mangia al forno, oppure come parte della carne per fare il brodo o, al massimo, i petti di pollo si fanno panati, seppure io preferisco i petti di tacchino. Ma ieri sera cercavo la ricetta per il pollo coi peperoni, ricetta tipicamente romana e invece mi sono imbattuta in quest'altra che mi ha piacevolmente sorpreso.
Innanzitutto non ci sono grassi se non quelli propri del pollo, e questo, dopo i bagordi pasquali, non che far bene, secondo è alla portata di tutti sia peri costi che per la preparazione e quindi mi sono lanciata.

Ingredienti:

1 kg pollo circa (intero a pezzi);
1 costa di sedano;
1 porro;
1 cipolla media;
1 carota;
1 litro di birra

Salare e pepare bene il pollo, metterlo in un tegame in cui entra comodamente assieme alle verdure sminuzzate il più possibile. Aggiungere la birra e far andare coperto, col fuoco medio, per quasi un'oretta. Rigirarlo solo dopo la prima mezz'ora. Finita la seconda mezz'ora scoperchiare e, tenendo al minimo, lasciar ritirare il liquido di cottura. Finito.









Questa volta, invece che fotografarlo alla fine, il piatto, l'ho immortalato durante la preparazione.

lunedì 2 aprile 2012

venerdì 30 marzo 2012

torta di mele

Quando si parla di torte di mele non credo sia possibile inventarsi niente. E' la torta per eccellenza, mille varianti ma di fondo un cibo gratificante, non troppo dolce, semplice nell'esecuzione e quindi di soddisfazione sia per chi la fa che per chi la mangia.
Qualche tempo fa mi capitò sotto gli occhi la ricetta della sua torta di mele vintage di fatto la ricetta che da sempre ha fatto mia madre (l'ho già detto? l'unico dolce oltre lo strudel che preparava, vabbè ci son cose peggiori ;)) e saltando di link in link sono arrivata ad una sorta di crostata di mele con strato, tra frolla e mele, di marmellata. E se invece della marmellata ci avessi messo della crema pasticcera? Avevo dubbi, seri (seri per una torta, poi ci sono altre cose serie nella vita) perchè avrei dovuto cuocere nuovamente la crema pasticcera in forno assieme alla frolla ed alle mele.
Di fatto mi sono lanciata. Ho cercato una ricetta di crema pasticcera che mi convincesse perchè quella usuale la trovo un tantino densa e così ho trovato quella che ho deciso essere LA ricetta e la trovate qui. 

Ingredienti crema pasticcera:
175 gr zucchero
6 tuorli 
50 gr farina
1/2 litro latte
1 stecca di vaniglia
1 pizzico di sale
30 gr burro

Il procedimento è noto, scaldare il latte fino all'ebollizione ed aggiungere la stecca di vaniglia tagliata per lungo. Lasciar riposare per una mezz'oretta. Intanto sbattere in una casseruola i tuorli con lo zucchero ed un pizzico di sale, unire la farina e, sempre sbattendo il latte (che nel frattempo si sarà raffreddato). Rimettere sul fornello a fuoco bassissimo, mescolare sempre facendola addensare senza farla bollire. Quando è pronta, spegnere il fuoco ed aggiungere il burro mescolando bene, magari con una frusta.
Fatta la crema, l'ho messa da parte e sono passata alla frolla (avrei usato quella bella e pronta ma ahimè non sono stata previdente ed avendo fatto il tutto la scorsa domenica non mi restava che rimpoccarmi le maniche e farla!).

Anche lì non mi sono inventata niente, visto l'eccellente risultato con la crema pasticcera, ho recuperato le proporzioni tra gli ingredienti qui che vi riporto fedelmente.

Ingredienti per una crostata di 24-26 cm di diametro:
240 gr di farina
160 gr di burro freddo di frigo
80 gr di zucchero a velo
un aroma a scelta (io non l'ho messo)
2 tuorli 

Il procedimento indicato da Gennarino è corretto e preciso ma ho fatto tutto con la planetaria, con la frusta a "k" ho mescolato burro a tocchetti e la farina, poi ho aggiunto lo zucchero a velo ed i tuorli. Ho preferito non mettere aromi perchè la crema era buona e profumata, le mele sono delicate, non volevo aggiungere troppi sapori. Ho fatto andare la planetaria finchè non si è creata una palla unica, l'ho messa in una ciotola, coperta con la pellicola e messa in frigo per una mezz'oretta.

E nel frattempo? Ho acceso il forno a 180° e mandato a temperatura e ho sbucciato 3 mele e le ho affettate (8 fette x ogni mela).

Ho spianato la frolla col mattarello  fino ad uno spessore un po' meno di 1/2 cm, ho rivestito la teglia con la carta da forno bagnata e strizzata (perchè, come mi hanno spiegato, non solo aderisce meglio ai bordi ma di fatto la carta forno seccherebbe troppo i cibi, invece, inumidendola, si crea un microclima che non permette "l'essiccazione") e ci ho rovesciato la frolla, sistemata e aggiustata ho aggiunto la crema, non tutta però 1 dito di spessore ben spalmata per tutta la superficie della frolla, e poi le mele. Il tutto in forno per 25/30 minuti. Fate attenzione perchè non dovrà essere proprio dura quando la tirate fuori perchè poi la frolla tende ad indurirsi quando si fredda.

Et voilà.


mercoledì 14 marzo 2012

colazione fast & good: yogurt alla cannella

Della serie, veloci ma sani e con stile e perchè no pure home made?
La mattina, da noi, funziona così: sveglia alle 6.30, 5 minuti per riprendermi, striscio, tipo il serpente di B.C., giù per le scale, preparo il caffè, risalgo, lo porto al marito, sveglio i figli e, nel giro di 1 ora, figlia grande e marito sono fuori per la loro giornata. Rimaniamo io e il piccolo, dopo che si è vestito, finalmente, faccio colazione.
Ci vorrebbe una colazione all'inglese per riprendermi, invece preferisco uno yogurt (fatto in casa).
A tal proposito mi viene in mente mia nonna, lei lo yogurt lo faceva coi fermenti vivi, delle cose che, al tatto, mi evocano la consistenza della trippa.
Non li ho più visti in giro.
Io semplicemente recupero un vasetto di yogurt intero, il più fresco possibile, lo diluisco con 1 litro di latte a lunga conservazione (non so perchè ma con quello intero e fresco non mi viene nè usandolo così com'è nè facendolo bollire e poi lasciandolo freddare) a temperatura ambiente e poi lo distribuisco nei sette vasetti della mia yogurtiera. 18 ore lì ed ecco lo yogurt fatto in casa.
Ovviamente dopo il primo basta utilizzare l'ultimo dei sette vasetti per farne altri 7, ed il gioco è fatto.
Quindi, tiro fuori il vasetto dal frigo, ci metto un cucchiaino di zucchero ed uno di cannella in polvere, mescolo e via!
Mi lavo, mi vesto e si esce col piccolo guerriero alla volta della scuola.



venerdì 9 marzo 2012

pranzo veloce? riso alla cantonese (secondo me)

Delle volte, pensando ai pasti da preparare con costanza asfissiante, saltano i n mente cose che ho letto e che mi sono rimaste impigliate nella testa.
Il riso alla cantonese, è quel riso che accompagna i piatti saporiti della cucina (in Italia, per carità, se e quando andrò mai in CIna scoprirò che questo riso non esiste) che ci propongono i ristoranti cinesi.
Sapete una cosa? A me me piace. A me me piace tutto il riso, pure in bianco con l'olio ed il parmigiano. Qualsiasi tipo di riso: Roma, Arborio, Carnaroli, Vialone, Thai, Basmati.
Ne mangio poco, rispetto alla mia passione, perchè al resto della truppa non piace e spesso sempre allo stesso modo.

Per 1 persona:
  • n.2 pugni di riso basmati;
  • n.1 pugno di piselli surgelati;
  • n.1 uovo extra fresco;
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale q.b.
Mettere su due pentolini d'acqua, salarli con un pizzico di sale grosso ciascuno, quando bolle l'acqua in uno ci si butta il riso e nell'altro i piselli. Mentre il tutto cuoce ungere un padellino con dell'olio d'oliva, farlo scaldare su una fiamma bassa e, previa sbattuta dell'ovetto fresco, preparare una mini frittatina.
Scolare il riso, scolare i piselli (che se prendete quelli finissimi ci vuole qualcosa in meno del riso per la cottura), fare la frittata a quadretti e ripassare tutto nella padellina della frittata.
Versare nel piatto e buon appettito!!







lunedì 27 febbraio 2012

DOVE SEI STATA ??

 E' passato un mese dall'ultimo post
e questo non vuol dire che non si sia
mangiato o cucinato, anzi, piuttosto
siamo stati un po' indaffarati, presi dal freddo e dalla neve, dalle difficoltà connesse,dai contrattempi, dalle scuole chiuse, dai bambini in giro per casa 24 ore su 24 alla fine annoiati, per niente coinvolti dalla neve e dalla magia che comporta.
 Poi certo è finito il GPL, poi certo siamo stati con -15° di notte 9° dentro casa, poi certo senza gas non si poteva neppure cucinare ( a parte il forno che è andato a 2000 tutto il tempo). Poi, magicamente, le temperature si sono alzate ed inesorabilmente, come dopo l'era glaciale, siamo tornati alla normalità, ed ora sembra tutto lontano e meraviglioso, avvolto solo dai ricordi
 delle fotografie scattate in quei giorni.
Ora ci si rimette in carreggiata. Solo due parole. Sono nata e cresciuta a Roma, città affatto fredda ed io il ghiaccio come qui a sinistra non l'avevo mai visto. Qualcosa di unico ed irripetibile.



 Soriano del Cimino, si vede dal giardino di casa mia, questo era il panorama.

 Ellisse d'erbe fatta dal marito.
Perlina, la gatta, è perplessa ed ancora non aveva visto il peggio :)