mercoledì 8 aprile 2015

Due uova... al volo

Avevo visto questa ricetta su un sito russo, mi aveva incuriosito tanto che me l'ero fatta tradurre da un'amica ma poi era rimasta lì.
Prima di Pasqua mia figlia mi ha chiesto di preparare un piatto che aveva visto in tv dalla Parodi e, quando me l'ha descritto, ho scoperto che era lo stesso ed ho capito anche che visto che mi aveva "cercata" così non potevo ignorarlo ancora e poi avevo l'occasione di aiutare in cucina mia figlia.

Ingredienti:
2 uova per ogni commensale
Olio extravergine d'oliva
Sale & pepe

Innanzitutto accendere il forno a 180 gradi.
Separare il bianco dal rosso e montarlo. Mia figlia si è raccomandata: ogni bianco va montato  singolarmente.
Scaldare un po' d'olio extravergine in una padellina e posizionare il bianco facendo un dello spazio al centro e far scivolare il rosso.
Velocemente ungere una teglia e spostarvi il tutto, infornare per 4 o 5 minuti ed impiattare.
Un pizzico di sale e pepe e a tavola.
Giuro è molto più veloce a farsi che non a dirsi.

domenica 22 marzo 2015

Arriva la primavera! Cardoncelli al forno.

Mio suocero, dopo una vita da funzionario e poi dirigente, sempre in giacca e cravatta, in mezzo a bilanci mutui e questioni da sanare, quando vent'anni fa andò in pensione si comprò un pezzo di terra e si diede alla coltivazione degli olivi, e poi dell'orto. Semina, pianta, concima. Io poi annaffio e raccolgo. Quest'anno siamo arrivati anche ai funghi, cardoncelli perché qui vicino abbiamo un'azienda agricola dedita alla coltivazione di questi funghi.
Oggi il primo raccolto: due magnifici funghi che io ho fatto a fette di mezzo centimetro,  cosparso di pangrattato  (senza glutine perché mio figlio è intollerante) e un giro d'olio d'oliva extravergine con un pizzico di sale.
Ho infornato a 180 gradi per 15 minuti ed ecco il risultato

mercoledì 18 marzo 2015

Torta rustica agretti e stracchino

Gli agretti sono una verdura strana, durano pochissimo, si rovinano facilmente e soprattutto li ho sempre mangiati semplicemente lessi e conditi con sale e olio, quando ho trovato questa ricetta non ho resistito. Si può sostituire la pasta sfoglia con la brisée ,  il risultato è sempre speciale.

Ingredienti:
una confezione pasta sfoglia
200 Gr agretti puliti
250 Gr stracchino
20 Gr parmigiano
1 cipolla
Sale e olio extravergine

Scaldare un po' d'olio in padella e soffriggere la cipolla tagliata sottilmente. Dopo qualche minuto versare gli agretti sminuzzati. Far saltare in padella per qualche minuto.
A parte mescolare lo stracchino con un giro d'olio extravergine, sale, pepe e un cucchiaio di parmigiano.
Stendere la sfoglia nella teglia, versare lo stracchino e poi gli agretti. Distribuire bene nella teglia ed infornare a forno caldo a 180 gradi.
Cuocere per 15/20 minuti a forno statico.
Sfornare e lasciare stiepidire.

venerdì 6 marzo 2015

Ragù con le teste di seppia

L'altro giorno ho preparato le seppie ripiene e mi erano rimaste le teste. Stamattina, ragionando su cosa avrei potuto preparare per cena mi è venuto in mente che avrei potuto utilizzare le teste delle seppie per fare un ottimo condimento per la pasta.

Per 4 persone:
3 teste di seppie
1 costa di sedano
1 cipolla dorata piccola
1 spicchio d'aglio
Salsa di pomodoro
Olio extravergine

Innanzitutto preparare il soffritto sminuzzando il sedano, la cipolla e l'aglio. Far scaldare un po' l'olio nel tegame e versare il misto. Fiamma al minimo.
Intanto pulire bene le teste eliminando l'osso interno e la sacca del nero.
Tagliarle a pezzetti e aggiungerla soffritto.
Girare bene e dopo qualche minuto aggiungere la salsa di pomodoro.
Coprire e lasciar cuocere per mezz'ora a fuoco basso.
Come è pasta direi qualcosa di ruvido, personalmente amo le linguine.
A scelta si può aggiungere un pizzico di peperoncino.

Buon appetito! !

martedì 3 marzo 2015

Seppie ripiene e s. Monica

Sono mesi che non cucinavo del pesce fresco, a casa non piace ed io di vedere quelle facce sofferenti quando lo porto in tavola, proprio mi sono stufata di vederle. Ma questa mattina sono passata davanti alla pescheria e d'istinto sono entrata. Mi sono lasciata ispirare e, sull'onda dei ricordi, ho comprato delle seppie. Per me sono associate alla mia ultima vacanza fatta con la mia amica Monica, 20 anni fa. Siamo andate a Lipari e, per s. Monica, ci siamo concesse una cena nel miglior ristorante del posto allora Dal filippino e spartite una enorme sappia ripiena.

Ingredienti x 4 persone:
3 seppie fresche
2 cucchiai capperi
2 spicchi d'aglio
200 Gr pane raffermo tritato grossolanamente
Prezzemolo
200 Gr parmigiano misto a pecorino

Accendere il forno a 180 gradi.
Pulire bene le seppie.
In una ciotola mettere il pane raffermo con un bicchiere d'acqua e maneggiare bene, aggiungere l'aglio tritato, i capperi ed i formaggi.
Mescolare bene e riempirci le seppie.
Ungere bene la teglia, metterci le seppie  ( se non volessero restare chiuse le potete legare con uno spago o chiuderle con uno stuzzicadenti).
Infornare per 40 minuti circa.

giovedì 3 aprile 2014

Muffin alle fragole

Stamattina avevo proprio bisogno di un po' di conforto, non so, il tempo un po' coperto, un umore non proprio leggero e così, mentre programmavo cosa preparare per cena mi è balenata l'idea di prendere anche delle fragole, si dopo cena fragole con panna, cosa c'è di meglio?
E così ho preso 4 vaschette. Ma mentre facevo a pezzetti la frutta mi sono resa conto di aver sovrastimato la mia necessità di fragole, per noi 4 erano sufficienti 2 vaschette. E con le rimanenti?
Dopo la scuola sarebbe venuta un'amica di mia figlia, avrei potuto preparare loro qualcosa a base di fragole... mumble mumble... ma anche veloce perché avevo molte cose da fare... mumble mumble... e così ho trovato questa rapida, ed impossibile da fallire, ricetta per dei muffin alle fragole.

Ingredienti:
  • 130 gr farina
  • 60 gr zucchero
  • 60 gr burro
  • 100 ml panna fresca NON montata
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 120 gr fragole
Come sempre, accendere il forno a 180°.
Nell'impastatrice, ma va benissimo un qualsiasi robot da cucina, ho messo farina, zucchero e lievito ed ho fatto mescolare un po', poi ho aggiunto l'uovo intero, il burro fuso ed il lievito. Per ultime le fragole spezzettate (magari se avete il robot da cucina con le lame di plastica quest'ultima operazione fatela a mano). Mescolae bene e versate negli stampi.
A me ne sono venuti 5.
Quando il forno è arrivato a temperatura ho infornato per circa 20 minuti, poi ho lasciato 5/10 minuti con il forno spenti e socchiuso, infine li ho messi su una gratella.
Sprigionavano un profumo esaltante.
E sono spariti un istante dopo che siamo rientrati a casa :)









lunedì 20 gennaio 2014

Risotto ai gamberetti light... ma non si direbbe.

L'ho detto tante volte, questo blog è nato non solo per la mia passione per il cibo e la cucina, ma anche per la passione di raccontare di cibo e cucina. 
Vedere qualcuno che cucina è bello quasi quanto cucinare.
Per questo mi piace(va) seguire i programmi di cucina in tv. Ma col tempo sono diventati troppi, ridondanti. Chiunque cucina, e va bene, ma chiunque si arroga il diritto di parlare di cucina come se fosse il massimo esperto. Onestamente mi da fastidio, come quelli che criticano: hai visto quella, ha detto che per fare la besciamella usa la farina integrale, ma quando mai si è visto, etc etc.
Detesto gli artigiani che parlano male dei loro colleghi, fanno sentire stupidi quelli che, magari in buona fede, magari per inesperienza, li hanno scelti. E' scorretto. Anche nel caso della cucina.
Detesto gli arroganti ed i maleducati, coloro che offendono. E anche nei programmi di cucina ce ne sono. Anzi, sembra che più sono maleducati più fanno ascolti. Non si guarda per vedere cosa preparano o chi sarà il più bravo, ma per vedere come e quanto i concorrenti saranno umiliati.
Io ho un'arma invincibile: il telecomando. I programmi così non li guardo.
Ma facendo zapping, tra il satellite ed il digitale terrestre ho incontrato Cannavacciuolo. Che alla fine non è nè arrogante, nè maleducato. Interpreta forse il burbero (mi ricorda il nonno di Heidi, non se ne abbia a male) ma nell'unico episodio della serie italiana ripresa da quella di Ramsey (un altro che non amo affatto) suggeriva una ricetta, la tradizionale cacio e pepe, fatta col riso, anziché con la pasta.
Banale? Forse.
Altra premessa. Io amo il riso, anche bollito, scolato e condito con un giro d'olio ed una spolverata di parmigiano.
Ma Cannavacciuolo ha acceso una piccola lampadina e da quel momento anche il riso in bianco non è stato più lo stesso.

Ingredienti per 1 persona:
Riso 70 gr
brodo di pesce 800 gr
mezzo bicchiere di gamberetti
prezzemolo q.b.

La variabile è la qualità degli ingredienti, ma anche con quelli più commerciali la riuscita è oltremodo soddisfacente.
Si inizia mettendo un l'acqua per fare il brodo di pesce (io ce lo avevo in polvere e ho messo un cucchiaino abbondante di estratto nell'acqua), ho atteso che iniziasse a bollire ed ho ridotto il fuoco al minimo.
Sul fornello medio ho messo il mio tegame e l'ho fatto scaldare, senza olio o altro. Quando è iniziato a salire un po' di calore dal fondo ho versato il riso, l'ho girato spesso per farlo un po' tostare (2 - 3 minuti), a questo punto l'ho trattato come un risotto vero: ho aggiunto un mestolo di brodo bollente ogni volta che quello precedente si asciugava e giravo, per evitare che si attaccasse.
Dopo una decina di minuti ho aggiunti gamberetti. Sono perfetti quelli freschi, sgusciati al momento, quelli surgelati e quelli in salamoia (questi ultimi ben scolati). Ho seguitato ad aggiungere il brodo finché il risotto non si è cotto, mantenendolo sempre ben asciutto (perché a me all'onda non piace).
Quando è arrivato al punto di cottura ottimale ho spento il fornello, l'ho messo nel piatto, spolverizzato con prezzemolo e mangiato.
Tempo di preparazione: neppure 20 minuti
Grassi: nessuno.
Sapore e consistenza: ottimi.





giovedì 19 dicembre 2013

Muffin Mira & Tommy

Era talmente tanto tempo che non venivo qui che neppure il sistema si ricordava che ero la detentrice di questo spazio. Che memoria corta.

Il mio soprannome potrebbe essere Incostanza ma bisogna anche riconoscere che portare avanti un blog senza altro se non la soddisfazione personale, rendono proprio più difficile il tutto.  Se poi ci mettiamo anche la cura che ci vuole per fare le cose non dico bene, ma almeno decenti ecco i giorni passano, le settimane anche ed infine pure i mesi.

L'ultima volta faceva caldo ed ero in procinto di partire per l'Irlanda e ora? Ora sto facendo lo slalom tra le recite natalizie dei figli (due mica cinque) che sembrano avere più rappresentazioni della prima alla Scala. E così, saltellando qua e là, con una stanchezza che mi porta a crollare la sera alle dieci, ma fosse per me pure prima, l'altro giorno, sollecitata dalla figlia ho preparato questi muffin, che poi ho replicato nella versione mini per il mini party a sorpresa per il suo compleanno.

Come tutti i muffin sono di una semplicità disarmante, ma per questi ancora più buona perchè, come diceva mia madre:" Se per mangiare qualcosa ci si impiega meno tempo che a prepararla, allora non vale la pena" e qui i tempi si equivalgono ;) 

Ingredienti
210 gr farina 00 (io uso la 0 e va benissimo)
10 gr lievito per dolci vanigliato
210 gr zucchero
70 gr cacao in polvere
3 uova
150 ml latte
130 gr burro fuso
30 gr gocce di cioccolato 
1 pizzico di sale

Accendere il forno a 180° e preparare gli stampi dei muffin, se avete quelli in silicone vanno bene così come sono se invece avete le teglie o imburrate ed infarinate oppure ponete i pirottini all'interno di ogni spazio.

In una ciotola unite la farina, lo zucchero, il lievito,il sale ed il cacao.
In un altro recipiente sbattere le uova con il latte e il burro fuso.
Unite i due impasti, quello secco e quello umido mescolando bene. Per ultime le gocce di cioccolato.

Riempite gli stampi per metà o poco più ed infornate per circa 20 minuti. Fate attenzione, se li fate mini cuoceranno prima. 

Come sempre, per verificare la cottura infilate al centro uno stuzzicadenti, se torna su pulito sono pronti, sfornateli e, quando sono tiepidi, tirateli fuori dalla teglia e lasciateli freddare per bene.

Et voilà.





Alcuni li ho regalati e i mini entrano perfettamente nella confezione delle uova :)

P.S il nome di questi muffin è dedicato ai figli di una mia amica, nonchè compagni di scuola dei miei figli, che sono, appunto, al doppio cioccolato :)